LA NOSTRA PROPOSTA DI ORGANIZZAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE
Spett.le: Assessore alla Sicurezza, Coesione e promozione del territorio
vice Sindaco dr. Nicola Scognamiglio
all’Assemblea delle associazioni del Comune di Marcianise
riunitasi il 05.12.2006 (3a riunione)
Oggetto: Proposta di organizzazione della Consulta delle Associazioni di Marcianise
Proposta di costituzione di CONSULTA GIOVANILE COMUNALE
Proposta di costituzione di FORUM GIOVANILE COMUNALE
Visto lo Statuto del Comune di Marcianise e precisamente:
TITOLO SESTO
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE
Art.52
Regolamento
1. Il Comune disciplina con apposito Regolamento l’accesso agli Istituti di partecipazione contenuti negli articoli
seguenti. Il Regolamento favorisce l’uso degli strumenti di partecipazione anche ai cittadini stranieri residenti nel
territorio Comunale.
Art.53
Libere forme associative
2. Il Comune favorisce la formazione di organismi a base associativa, con il compito di concorrere alla gestione dei
servizi comunali a domanda individuale, quali asili nido, scuole materne, impianti sportivi, culturali, ricreativi,
mense scolastiche e simili.
3. Gli utenti dei predetti servizi possono costituirsi in comitati di gestione secondo le norme del regolamento, che ne
definisce le funzioni, gli organi rappresentativi ed i mezzi.
4. I comitati di gestione riferiscono annualmente della loro attività, con una relazione che è inviata al Consiglio
Comunale.
Art.54
Consultazioni e Consulte di settore
1. Il Comune può consultare, anche su loro richiesta, le organizzazioni dei Sindacati dei lavoratori dipendenti ed
autonomi, le organizzazioni della cooperazione e le altre formazioni economiche e sociali, giuridicamente
riconosciute.
2. Il regolamento stabilisce le modalità ed i termini della consultazione.
3. Il Consiglio Comunale, con lo stesso regolamento approvato a maggioranza assoluta dai consiglieri, istituisce le
Consulte di settore, assicurando loro l’esercizio di funzioni consultive, di iniziative e di controllo per gli atti di
competenza del consiglio.
Art.55
Albo delle Associazioni
1. Nell’ambito delle finalità perseguite dal Comune, è istituito l’Albo delle Associazioni operanti sul territorio di
Marcianise.
2. I criteri e le modalità per l’iscrizione sono disciplinati dal regolamento degli Istituti di partecipazione.
3. Per ottenere l’iscrizione all’albo, le Associazioni e le altre libere forme associative dovranno assicurare la
rispondenza dei propri fini a quelli del Comune, la rappresentatività degli interessi dei cittadini locali, la
strutturazione Democratica della partecipazione degli iscritti e delle forme di decisione; dovranno, pertanto,
depositare il proprio statuto, comunicare l’elenco dei componenti degli organi rappresentativi e il nominativo del
rappresentante legale dell’associazione.
4. Il Dirigente di settore del Comune verifica i requisiti richiesti per l’iscrizione all’albo.
5. Le associazioni iscritte all’albo esercitano il diritto di petizione e proposte; possono chiedere di essere consultate su
temi di interesse generale.
6. Il Comune garantisce, alle Associazioni che ne facciano richiesta, di volta in volta, l’uso delle strutture comunali
utili al perseguimento dei fini statuari.
Visto il REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL’ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Disposizioni in merito alla disciplina dei rapporti con le libere forme associative(Del. C.C. n. 73 del 20/12/2001) e precisamente:
CAPO I
Principi Generali
ART. 1
Finalità ed oggetto
1. Il Comune di Marcianise, in adesione ai principi contenuti nella legge 11 agosto 1991, n.266 e in attuazione degli artt. 53 e 55 dello Statuto vigente, riconosce e valorizza la funzione sociale dell’Associazionismo come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Ne promuove l’autonomo sviluppo e ne favorisce l’originale apporto alle iniziative dirette al conseguimento di finalità particolarmente significative nel campo sociale, sanitario, ambientale, culturale, per affermare il valore della vita e migliorarne la qualità, per contrastare l’emarginazione e per promuovere l’immagine della Comunità all’esterno.
2. Il presente Regolamento disciplina l’emanazione di provvedimenti concessivi di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché la concessione in uso di beni immobili di proprietà comunale ad associazioni o organismi privati, operanti anche nel volontariato, e stabilisce i principi e i criteri per la tenuta dell’Albo Comunale delle Associazioni.
3. I contributi ad enti, associazioni o altri organismi privati sono concessi per lo svolgimento di attività istituzionalmente previste dagli statuti o per singole iniziative occasionali e/o di carattere straordinario.
ART. 2
Attività
1. Ai fini del presente Regolamento per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo (gratuito), secondo le modalità e negli organismi previsti dagli artt. 2, 3 della Legge 11/08/1991, n.266.
ART. 3
Albo Comunale delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato
1. E’ istituito l’Albo Comunale delle Associazioni e delle Organizzazioni di volontariato.
2. L’Albo è articolato nei seguenti settori e sezioni:
a) Settore Socio - Assistenziale - Sanitario;
b) Settore Promozione Culturale;
c) Settore Tutela e Valorizzazione Ambientale;
d) Settore Tutela e Promozione dei Diritti Civili;
e) Settore Sport Tempo Libero;
f) Settore Sicurezza, Legalità, Protezione Civile.
3. I Settori e le sezioni possono essere modificati con deliberazione del Consiglio Comunale, su proposta dell’Assessore delegato alla materia, in relazione all’evolversi dell’attività delle Associazioni e della legislazione regionale e nazionale.
ART. 4
Iscrizione all’Albo
1. Le Associazioni e gli altri organismi privati, con sede in Marcianise, possono chiedere l’iscrizione all’Albo indicando uno o più settori, di cui all’art.3, comunque non più di due, presentando la documentazione di cui al comma seguente.
Non possono invece esservi iscritti: i partiti, le Associazioni sindacali, professionali e di categoria; le Associazioni che hanno come finalità la tutela economica diretta degli associati; le Associazioni aventi sede legale in altro comune.
I termini entro cui procedere all’iscrizione all’albo sono fissati con provvedimento del Sindaco e portati a conoscenza della cittadinanza e degli interessati mediante avviso pubblico e nei modi ritenuti più opportuni.
2. Per la richiesta di iscrizione è necessaria la presentazione, attraverso un apposito modulo da ritirare presso la Sede Comunale, di una dichiarazione, avente data certa riscontrabile dal protocollo comunale, dalla quale, in applicazione al comma precedente, risultino:
a) le finalità sociali e l’assenza di finalità di lucro, con la precisazione che l’oggetto principale sia lo svolgimento di attività e iniziative di utilità sociale nelle sezioni individuate nei Settori di cui al precedente art.3;
b) la sede legale;
c) il divieto di tutelare e promuovere gli interessi economici, politici, sindacali o di categoria dei soci e amministratori, dipendenti o soggetti facenti parte a qualunque titolo dell’organizzazione stessa;
d) la democraticità, ovvero l’eleggibilità libera degli organi direttivi ed il principio del voto singolo; la sovranità dell’assemblea dei soci e i criteri di ammissione ed esclusione di questi ultimi; l’elenco nominativo di coloro che ricoprono cariche associative;
e) dichiarazione attestante che da almeno un anno l’organizzazione svolge attività propria sul territorio.
3. la domanda deve essere indirizzata al Sindaco e ad essa vanno allegati l’Atto Costitutivo e/o lo Statuto delle organizzazioni, registrati a termine di legge, nonché tutta la documentazione atta ad individuare il rappresentante legale delle organizzazioni.
4. Possono fare richiesta di iscrizione all’Albo, nei limiti delle attività individuate nei Settori di cui sopra, gli Enti Morali e le Associazioni con riconoscimento di personalità giuridica presenti nel Comune anche con sezioni periferiche.
5. L’approvazione dell’Albo è di competenza della Giunta Comunale che vi provvede entro 30 gg. dalla chiusura dei termini validi per richiedere l’iscrizione. La gestione e la pubblicità dell’Albo sono a carico dell’Ufficio Comunale Competente [Biblioteca Comunale], che procede all’accertamento dei requisiti previsti per ottenere l’iscrizione, predispone l’istruttoria delle pratiche relative alle richieste da sottoporre all’esame della Giunta, cura l’aggiornamento dell’elenco delle Associazioni iscritte.
L’iscrizione all’Albo consente, su richiesta motivata, con la sola espressa esclusione delle utenze, di locali Comunali per riunioni e incontri occasionali.
6. Non ha diritto di iscrizione all’Albo l’Associazione od organizzazione di cui la metà più uno dei soci appartenga ad altra Associazione già iscritta allo stesso Albo.
CAPO III
Beni immobili
ART. 10
Concessione ed utilizzazione
1. I beni immobili destinati alle finalità di cui all’art. l del presente Regolamento vengono individuati dalla Giunta Comunale.
2. Nella stessa direzione, l’Amministrazione Comunale favorisce e promuove la ricerca di “case comuni” per più associazioni, con lo scopo di:
a) ottimizzare l’uso degli spazi disponibili, sfruttando al meglio particolari caratteristiche strutturali degli immobili;
b) favorire l’aggregazione di associazioni aventi finalità condivise e la cui convivenza possa fungere da incentivo per la collaborazione ed il coordinamento.
ART. 11
Presentazione della domanda
1. La domanda per l’utilizzazione di un immobile, redatta secondo le modalità di cui al primo comma dell’art. 8, va indirizzata al Sindaco e deve contenere l’indicazione di non più di 3 strutture alternative, della disponibilità a pagare il canone stabilito secondo il comma 2 dell’art. 12 e della durata d’utilizzazione richiesta.
2. È consentita la presentazione di una domanda congiunta da parte di 2 o più associazioni che svolgano, in tutto o in parte, iniziative o attività comuni.
ART. 12
Istruttoria e concessione
1. Sulla base dell’istruttoria curata dall’Ufficio Competente, di concerto con il Settore Tecnico, l’assegnazione è decisa entro 60 gg. dalla data di presentazione della domanda. Hanno titolo di priorità le associazioni che caratterizzano la propria attività secondo i criteri di cui all’art. 6 citato. Nei successivi 15 giorni il provvedimento finale deve essere comunicato all’associazione richiedente. Nel caso di diniego dovranno esserne specificate le motivazioni.
2. La concessione in uso di beni immobili alle associazioni che perseguono finalità di carattere sociale può essere conferita dietro il corrispettivo di un canone inferiore a quello ordinario determinato dall’U.T.C. Detto canone, in relazione ai criteri previsti dall’art. 6 del presente Regolamento, è stabilito nella misura del 40% rispetto a quello stabilito.
3. Sia l’assegnazione di beni con riduzione rispetto al valore di riferimento sia quella in comodato gratuito devono essere adeguatamente motivate.
4. I consumi (gas, luce, acqua, riscaldamento, ecc.), nonché l’ordinaria manutenzione, sono ad esclusivo carico dell’utilizzatore. Solo al fine di favorire la creazione di “case comuni”, l’Amministrazione Comunale può concedere la parziale deroga al pagamento delle utenze per un periodo disciplinato nelle specifiche convenzioni di cui al successivo art. 14.
ART. 13
Doveri del concessionario
1. Il concessionario è tenuto a utilizzare il bene con le modalità e secondo le finalità indicate nelle convenzioni di cui all’art.14, restituendolo al Comune alla scadenza stabilita senza necessità di preventivo atto o richiesta di disdetta.
2. La mancata corresponsione del canone pattuito o di quanto altro dovuto al Comune per consumi, se protratta oltre 90 gg. dalla data stabilita, dà luogo alla decadenza de iure della convenzione, ferma restando ogni tutela per il recupero degli importi maturati.
3. Costituisce altresì causa di decadenza l’utilizzo del bene per finalità diverse da quelle per le quali vi è stata la concessione o da parte di soggetto diverso dal concessionario. In tal caso l’Amministrazione ha l’onere di contestare l’abuso.
4. Il concessionario presenta entro la fine di ottobre di ogni anno al Servizio Socio - Culturale una relazione sulle attività svolte, con particolare riguardo all’utilizzazione del bene assegnato. Il suddetto Servizio può richiedere in qualsiasi momento altri dati ed informazioni sulla utilizzazione stessa.
5. Nel caso in cui un’Associazione concessionaria si trovasse nell’obbligo, per motivi temporanei e straordinari, di liberare l’immobile per lavori di manutenzione o ristrutturazione, il Comune favorirà, allo scopo di garantire continuità all’attività della stessa, il reperimento di un’altra idonea sistemazione provvisoria.
CAPO IV
Altre forme collaborative
ART. 14
Convenzioni
1. La concessione di contributi, servizi, uso di strutture, beni strumentali, per iniziative non occasionali, è disciplinata da apposite Convenzioni che, in relazione alla natura delle attività, possono essere di durata superiore all’anno e comunque non superiore ai 4 anni. Esse sono rinnovabili esclusivamente con atto espresso della Giunta, congruamente motivato in relazione al permanere delle condizioni che ne hanno giustificato la concessione. Nel caso di concessione in uso di beni immobili, può essere pattuita una durata superiore della convenzione o una proroga della medesima allorquando il concessionario abbia effettuato sull’immobile oggetto della concessione opere di significativa e documentata manutenzione straordinaria preventivamente autorizzata, sopportandone in tutto o in parte rilevante il costo. Nel caso di rinnovo della convenzione, il corrispettivo economico dovuto al Comune deve essere calcolato sia in relazione agli indici ISTAT che ai criteri di cui al precedente art. 6 e art. 12 comma 2.
2. Il Comune e le organizzazioni iscritte all’Albo devono pubblicizzare la volontà di stipulare Convenzioni, nelle modalità che riterranno opportune, dandone comunicazione in ogni caso a tutte le associazioni iscritte ed operanti nel settore oggetto della Convenzione.
3. L’Ente, per fini di uniformità nelle prestazioni di servizi, può predisporre schemi di Convenzione-tipo. In ogni caso, per quanto attiene ai contenuti e alla strutturazione delle Convenzioni stesse, si fa riferimento a quanto previsto dalla Legge 11/08/1991 n. 266.
4. Nella scelta delle associazioni con cui stipulare Convenzioni, il Comune si attiene a criteri di priorità comprovanti l’attitudine e capacità operativa delle associazioni stesse, considerando in particolare la conformità o meno a quanto previsto dall’art. 6 del presente Regolamento per quanto concerne l’attività delle associazioni. In caso di limitazioni di locali e di possesso di pari requisiti il criterio di priorità sarà dato dall’anno di costituzione dell’associazione, tenuto conto della relativa anzianità.
ART. 15
Consulta Comunale
1. Con deliberazione della Giunta, su proposta dell’Assessore alle politiche sociali e cultura, è costituita la Consulta Comunale dell’associazionismo. Essa è così composta:
a) Assessore alle Politiche Sociali, che la presiede;
b) Nº 2 rappresentanti per ogni associazione iscritta all’Albo, designati dai legali rappresentanti (un titolare e uno supplente);
c) Un rappresentante della Pro-Loco
2. Le funzioni di Segretario vengono svolte dal Responsabile del Servizio Sociale o delegato.
3. I membri della Consulta restano in carica per la durata della legislatura.
4. Hanno diritto al partecipare alle riunioni della Consulta anche gli Assessori, o loro delegati, nei cui ambiti di competenza rientrino i singoli argomenti all’ordine del giorno di ciascuna seduta.
5. Compete alla Consulta:
a) Esprimere all’Amministrazione Comunale pareri su programmi e proposte in merito alla scelta delle associazioni iscritte all’Albo con cui stipulare Convenzione;
b) Esprimere parere e suggerimenti in merito alla programmazione delle politiche sociali e culturali del Comune;
c) Azione di coordinamento e di collaborazione fra le diverse attività delle associazioni operanti nel Comune;
d) L’esame in sede preventiva di progetti per iniziative pervenute da enti e associazioni da sottoporre all’Amministrazione Comunale per la successiva approvazione e il relativo finanziamento;
e) Esprimere parere in merito all’accoglimento o meno di nuove richieste di iscrizione all’Albo e alla tenuta del presente Regolamento.
Considerando i principi ispiratori della “Carta Europea della partecipazione dei giovani e delle associazioni alla vita comunale e regionale” del Consiglio d’Europa e del “Libro Bianco” della Commissione Europea
L’associazione culturale universitaria unart group di Marcianise (CE) regolarmente iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Marcianise (sempre presente alle tre riunioni delle associazioni, indette dall’Assessore alla Sicurezza, Coesione e promozione del territorio vice Sindaco dr. Nicola Scognamiglio, tenutesi nell’aula consiliare del Comune di Marcianise nei giorni 18.10.2006 - 14.11.2006 - 5.12.2006)
PROPONE:
1. di eleggere L’ESECUTIVO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI (in allegato A la nostra proposta di strutturazione)
2. di INTEGRARE LO STATUTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI (in allegato B la nostra proposta)
3. di costituire anche una CONSULTA GIOVANILE COMUNALE delle associazioni (in allegato C la nostra proposta)
4. di aprire un FORUM COMUNALE DEI GIOVANI (in allegato D la nostra proposta).
Nell’attesa di un vostro favorevole riscontro e di proposte di miglioria al presente documento, cogliamo l’occasione per porvi i nostri più cordiali saluti.
Marcianise, 05.12.2006
Il Presidente
Vincenzo Raucci
Allegato A
Le cariche dell’Esecutivo della Consulta:
1. PRESIDENTE
2. VICE-PRESIDENTE
3. TESORIERE
4. SEGRETARIO
5. RESPONSABILE DELLE ORGANIZZAZIONI
6. REFERENTE SETTORE SOCIO - ASSISTENZIALE - SANITARIO
7. REFERENTE SETTORE PROMOZIONE CULTURALE
8. REFERENTE SETTORE TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE
9. REFERENTE SETTORE TUTELA E PROMOZIONE DEI DIRITTI CIVILI
10. REFERENTE SETTORE SPORT TEMPO LIBERO
11. REFERENTE SETTORE SICUREZZA, LEGALITÀ, PROTEZIONE CIVILE
12. REFERENTE ATTIVITÀ UNIVERSITARIE
13. REFERENTE PRO-LOCO
Marcianise, 05.12.2006 Il Presidente
Vincenzo Raucci
Allegato B
Le Attività della Consulta delle Associazioni di Marcianise
La Consulta delle Associazioni è una delle Consulte di settore, promosse dello Statuto Comunale, per favorire la partecipazione istituzionale delle Forme Associative iscritte nell’Elenco che fa capo al Comune, nello specifico nell’area relativa al settore Cultura e Promozione Sociale.
L’incontro e il confronto fra Istituzioni Pubbliche e le suddette Forme Associative favoriscono l’integrazione fra intervento pubblico e privato-sociale, per perseguire diverse finalità nell’interesse di entrambi i soggetti.
L’attività della Consulta delle Associazioni, comune a quella di altre di diverso ambito, si può riassumere in alcuni punti, che possono essere così riassunti:
parte da integrare:
• il proponimento della cultura civile e democratica della società, ispirata ai valori della solidarietà, della non violenza, della partecipazione attiva alla vita sociale;
• la crescita della partecipazione dei cittadini all’amministrazione della città, alla conoscenza ed alla soluzione dei problemi della collettività, favorendo la crescita sociale;
• la realizzazione diffusa di forme di partecipazione democratica;
• lo sviluppo di strutture comuni tra le Istituzioni Pubbliche e le Forme Associative no profit, partecipando alle specifiche fasi della programmazione;
• l’esercizio delle funzioni di controllo, tutelando la trasparenza nel rapporto fra il pubblico e il privato sociale;
• lo sviluppo di una progettualità che sappia integrare le specifiche esigenze e le differenti sensibilità ideali e culturali verso obiettivi generali e comuni,
• la diffusione della conoscenza delle attività svolte dalle singole Forme Associative
La struttura della Consulta
La Consulta della Cultura è composta da tutte le Associazioni iscritte.
Organi specifici della Consulta sono: il Presidente della Consulta, l’Esecutivo, l’Assemblea.
Il Presidente, eletto dall’Assemblea fra i rappresentanti delle Associazioni iscritte, resta in carica tre anni. Oltre ad avere la rappresentanza della Consulta, egli ha il potere di convocare l’Assemblea in accordo con l’Esecutivo e di presiederla; inoltre convoca e presiede le riunioni dell’Esecutivo, coordinandone i lavori.
Compito specifico del Presidente è anche quello di assumersi le decisioni urgenti e di sottoporle a ratifica dell’Esecutivo nella prima riunione successiva.
In caso d’impedimento, si fa carico di tutto il Vice Presidente.
Organo di coordinamento della Consulta e strumento per realizzare orientamenti e proposte scaturite dall’Assemblea è l’Esecutivo.
Esso è formato dal Presidente e dai membri eletti dall’Assemblea, che non devono essere meno di 5 o più di 13. Invitati permanenti, ma senza diritto di voto, sono il Sindaco o l’Assessore/funzionario delegato.
Tra i compiti dell’Esecutivo, eseguire le decisioni dell’Assemblea direttamente o per mezzo di gruppi di lavoro costituiti anche con persone esterne allo stesso; proporre attività e progetti in un’ottica d’integrazione tra le diverse realtà.
Il Presidente della Consulta e i rappresentanti delle Associazioni iscritte costituiscono l’Assemblea, massimo organo decisionale della Consulta, a cui possono partecipare anche il Sindaco o l’Assessore/funzionario delegato senza diritto di voto.
Essa viene convocata dal Presidente, d’accordo con l’Esecutivo, almeno due volte all’anno; la sua convocazione può anche essere richiesta da almeno un quarto dei suoi componenti, ovvero dal Sindaco o dall’Assessore da lui delegato.
Tutti i componenti hanno diritto di voto. Ai lavori possono essere invitati dal Presidente, con il solo diritto di prendere parola, esperti, operatori, rappresentanti di Enti o Istituzioni.
L’Assemblea elegge fra i rappresentanti delle Associazioni iscritte il Presidente ed i membri dell’Esecutivo; determina le direttive generali ed i programmi di attività; propone programmi ed iniziative d’intervento, di formazione, di studio e di ricerca; esprime parere sui bilanci preventivi e consuntivi e sugli atti di programmazione e pianificazione di settore dell’Amministrazione Comunale, nonché sui criteri adottati dalla stessa in materia di convenzionamenti, assegnazione delle sedi, forme di finanziamento e sostegno, proponendo all’Amministrazione Comunale proprie ipotesi su tali profili.
La Sede legale della Consulta:
La Consulta ha sede presso il Comune di Marcianise, in locali da destinare o momentaneamente nei locali normalmente adibiti ad Informagiovani o della Pro-Loco. La Civica Amministrazione concede l’uso di propri locali al fine delle riunioni assembleari e dell’Ufficio di Presidenza. L’Ufficio di Presidenza può avvalersi delle strutture logistiche disponibili presso il Comune per quanto attiene al proprio funzionamento istituzionale (telefono, fax, attrezzatura tecnica).
Marcianise, 05.12.2006 Il Presidente
Vincenzo Raucci
Allegato C
CONSULTA GIOVANILE COMUNALE
STATUTO
ART. 1 - OBIETTIVI FONDAMENTALI
La Consulta Giovanile Comunale è un organo consultivo del Consiglio Comunale al quale presenta proposte di deliberazioni inerenti le tematiche giovanili e dà un parere non vincolante su tutti gli argomenti affrontati dal Consiglio Comunale che riguardano i giovani. La Consulta Giovanile Comunale: è strumento di conoscenza delle realtà dei giovani; promuove progetti ed iniziative inerenti i giovani; promuove dibattiti, ricerche ed incontri; favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali; si rapporta con gruppi informali; promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale e regionale e nelle altre regioni si raccorda con il livello nazionale ed internazionale; può raccogliere informazioni nel settore di interesse giovanile (scuole, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, servizio di leva, ambiente, vacanze e turismo); raccoglie informazioni nei predetti campi direttamente con ricerche autonome avvelendosi dei dati disponibili presso il Comune di Marcianise; esprime parere in merito a progetti per i giovani predisposti dal Comune di Marcianise; può collaborare con i servizi del Comune di Marcianise nella realizzazione di particolari obiettivi di interesse comune.
ART.2 - ISTITUZIONE
La Consulta Giovanile è istituita dal Comune di Marcianise con deliberazione del Consiglio Comunale n.___ del _________. Essa può regolamentare la propria attività nei limiti dello Statuto, con apposito atto approvato dall’assemblea.
ART.3 - ORGANI Sono organi della Consulta Giovanile: l’Assemblea; l’Ufficio di Presidenza; eventuali commissioni di lavoro. Sono componenti di diritto dell’Assemblea della Consulta il Sindaco o un suo delegato e la persona designata dal Consiglio Comunale in ottemperanza all’articolo 37 e seguenti della “Carta Europea della Partecipazione alla Vita Comunale”. Sono altresì componenti dell’Assemblea le organizzazioni che hanno aderito alla Consulta Giovanile all’atto dell’insediamento e dell’approvazione dello Statuto,
un rappresentante degli studenti di ogni istituto scolastico superiore presente sul territorio comunale e le associazioni culturali giovanili (50% dei soci di età inferiore ai 30 anni).
Ogni organizzazione aderente alla Consulta Giovanile mediante il suo rappresentante legale deve delegare, per iscritto, un rappresentante effettivo ed uno supplente. La delega deve essere indirizzata alla Consulta Giovanile e deve contenere l’indicazione del recapito a cui devono essere inviate le convocazioni. Ogni organizzazione può sostituire un proprio rappresentante, purché informi per iscritto l’Ufficio di Presidenza. L’accettazione di nuove organizzazioni e associazioni deve essere deliberata dall’Assemblea della Consulta con la maggioranza dei 2/3 dei componenti. Ciò non precluderà l’apertura dei lavori della Consulta a quelle realtà non membri permanenti della stessa che possono però portare un contributo alle singole tematiche in discussione.
ART.4 - UFFICIO DI PRESIDENZA
L’Ufficio di Presidenza della Consulta Giovanile Comunale è composto dal Presidente, da un segretario e da 5 membri eletti dall’Assemblea nella sua prima riunione. Nella seduta dell’assemblea convocata per l’elezione dell’Ufficio di Presidenza ogni componente effettivo della Consulta Giovanile non può esprimere più di due preferenze. L’Ufficio di Presidenza designa al suo interno due vicepresidenti ed un referente, quest’ultimo con il compito di intrattenere i rapporti con l’amministrazione. Ogni componente dell’Ufficio di Presidenza è espressione della Consulta Giovanile e decade dalla carica dopo tre assenze consecutive non giustificate. In caso di dimissioni o decadenza di un componente dell’Ufficio di Presidenza subentrerà alla carica il primo degli esclusi. La qualità di componente dell’Ufficio di Presidenza cessa per: dimissioni dalla data della loro presentazione; sfiducia votata da due terzi dei componenti dell’Assemblea. Il funzionario amministrativo così come l’assolvimento dei compiti istituzionali è assicurato dal Segretario. L’Ufficio di Presidenza dura in carica tre anni.
ART.5 - CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
La Consulta Giovanile è convocata dal Presidente di propria iniziativa o da 15 delegati delle associazioni componenti l’Assemblea. L’Assemblea è convocata non meno di quattro volte l’anno secondo una programmazione trimestrale ed in via straordinaria ogni volta se ne rilevi la necessità; la Civica Amministrazione può richiedere altresì la convocazione straordinaria della Consulta Giovanile. La riunione di insediamento è convocata dal Sindaco o dall’Assessore con delega alle tematiche della gioventù. La convocazione dell’Assemblea in via ordinaria è comunicata per via postale ai membri della Consulta Giovanile con almeno cinque giorni di anticipo dalla data dell’Assemblea stessa. E’ consentita la convocazione in via straordinaria dell’Assemblea tramite avviso telefonico o a mezzo fax con almeno ventiquattro ore di anticipo.
ART.6 MODIFICAZIONE DELLO STATUTO
La Consulta Giovanile può proporre al Consiglio Comunale la modifica dello Statuto con deliberazione adottata a maggioranza di due terzi dell’Assemblea; la modifica è operante previa deliberazione del Consiglio Comunale.
ART.7 - VALIDITA’ DELLE SEDUTE
Le sedute dell’Assemblea sono valide se è presente in prima convocazione la maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea; in seconda convocazione che può avvenire a mezz’ora dalla prima, la seduta è valida se sono presenti almeno nove componenti dell’Assemblea. Le sedute dell’Ufficio di Presidenza sono valide se sono presenti almeno tre componenti dell’Ufficio stesso, oltre al Segretario.
ART.8 - VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI
Ad eccezione delle deliberazioni su nuove richieste di adesione da parte di enti od organismi vari e delle deliberazioni relative alla modificazione dello Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea e dell’Ufficio di Presidenza sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti in entrambi gli organismi, prevale il voto del Presidente. Il Presidente ha facoltà, in caso di parità, di rinviare la votazione della deliberazione alla seduta successiva. Le deliberazioni della Consulta Giovanile non sono vincolanti per il Consiglio Comunale.
ART.9 - SEDE
La Consulta Giovanile ha sede presso il Comune di Marcianise, nei locali normalmente adibiti ad Informagiovani. La Civica Amministrazione concede l’uso di propri locali al fine delle riunioni assembleari e dell’Ufficio di Presidenza. L’Ufficio di Presidenza può avvalersi delle strutture logistiche disponibili presso il Comune per quanto attiene al proprio funzionamento istituzionale (telefono, fax, attrezzatura tecnica).
Marcianise, 05.12.2006 Il Presidente
Vincenzo Raucci
Allegato D
Le amministrazioni che intendono promuovere la partecipazione dei giovani possono dar vita ad un Forum giovanile, così come prevede la “Carta di partecipazione dei giovani alla vita della città”. — Consiglio d’Europa : CONFERENZA PERMANENTE DEI POTERI LOCALI E REGIONALI D’EUROPA . — Sottocommissione della gioventù Strasburgo, 17 Novembre 1990
Il Forum è uno strumento più flessibile della Consulta, è un organo progettuale, meno formalizzato e vincolante, di riferimento per l’assessorato (più che per il Consiglio comunale), che non ha potere consultivo e la composizione dei membri è più libera, aperta a tutte le realtà giovanili del territorio che desiderino farne parte. La promozione del Forum è importante visto che la realtà giovanile è in continuo movimento e le problematiche che la riguardano sono molteplici e complesse.
Così un’Amministrazione che ritiene importante e fondamentale il momento di confronto, può istituzionalizzare un luogo specifico dove i giovani possono avere la parola sui problemi riguardanti il Comune, assicurando così una partecipazione attiva alla vita democratica ed alla gestione della vita cittadina.
L’obiettivo è costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo in Assessorato ed in Consiglio Comunale e, dall’altro come momento di ricaduta delle iniziative nell’ambito in cui ogni organizzazione opera.
Per questo motivo il Forum Giovanile è il primo punto di riferimento dell’Amministrazione per quanto riguarda il rapporto con la realtà giovanile.
Ciò fa si che il Forum possa davvero avere potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani, nei confronti del Consiglio Comunale. Inoltre può assicurare la gestione di un bilancio annuale assegnato dal Consiglio comunale che rappresenta una parte del bilancio giovanile del Comune.
Ruolo del Forum nel tempo sarà anche quello di rapportarsi sempre di più con tutte le realtà giovanili non organizzate e con i numerosi gruppi informali presenti sul territorio. Per questo è suo compito tenere ed aggiornare un’apposita anagrafe comunale dei gruppi di base, i cui rappresentanti possono partecipare al Forum.
LO STATUTO
Art. 1 - Istituzione
E’ istituito dal Comune di ………………….., con deliberazione del Consiglio Comunale in data…………, il “FORUM GIOVANILE COMUNALE” quale organismo permanente sulla condizione giovanile.
Art. 2 - Fini
Il FORUM GIOVANILE COMUNALE è un organo consultivo dell’Assessorato al quale presenta proposte sulle deliberazioni inerenti alle tematiche giovanili.
1 - E’ strumento di conoscenza delle realtà dei giovani.
2 - Promuove progetti, attività ed iniziative inerenti i giovani.
3 - Promuove dibattiti, ricerche ed incontri.
4 - Attiva e promuove iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero.
5 - Favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali.
6 - Si rapporta con gruppi informali.
7 - Tiene ed aggiorna un’anagrafe comunale dei gruppi di base
8 - Promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio regionale, con le Consulte e i Forum presenti nelle altre regioni e si raccorda con il livello nazionale ed internazionale.
9 - Può raccogliere informazioni nei settori di interesse giovanile (scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, servizio di leva, ambiente, vacanze e turismo) direttamente, con ricerche autonome, o a mezzo delle strutture amministrative comunali.
Art. 3 - Organi
Sono organi del FORUM: l’Assemblea, un delegato, un Vicedelegato, un segretario. Il Forum si suddivide in commissioni a seconda delle aree, iniziative, progetti portati avanti.
Le eventuali funzioni amministrative che necessitano verranno svolte dal personale messo a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Giovanili.
Per aiutare il percorso di sviluppo del FORUM l’amministrazione mette a disposizione un animatore socio-culturale, persona terza tra i giovani e l’Amministrazione che ha le competenze per favorire il lavoro di aggregazione e quello progettuale del forum, sia quello consulenziale nei confronti dell’Ente locale.
Art. 4 - L’Assemblea
Sono componenti dell’Assemblea i rappresentanti delle organizzazioni giovanili che operano sul territorio cittadino da almeno un anno e che hanno aderito al FORUM all’atto dell’insediamento e dell’approvazione dello Statuto: un giovane rappresentante per ogni associazione presente in Comune, un rappresentante per ogni per ogni gruppo informale iscritto nell’apposita anagrafe comunale dei gruppi ed un rappresentante degli studenti per ogni Istituto Scolastico superiore presente in città.
Ogni organizzazione o gruppo deve delegare, per iscritto, un rappresentante effettivo ed uno supplente, di età non inferiore ai 16 e non superiore a 27 anni all’atto della nomina. La delega deve essere indirizzata e fatta pervenire al Delegato del Forum, insieme allo Statuto dell’organizzazione o alla scheda anagrafica del gruppo, almeno dieci giorni prima della data prevista per la convocazione.
Successivamente all’insediamento possono essere accolti, quali componenti del Forum Giovanile, altre forze giovanili organizzate operanti sul territorio cittadino da almeno un anno; l’accettazione deve essere deliberata dall’Assemblea con la maggioranza di 2/3 dei componenti. Si rapportano direttamente con il Forum l’Assessore alle Politiche Giovanili e gli altri componenti della Commissioni Consigliare giovani. Quest’ultimi possono richiedere la convocazione straordinaria del Forum.
Art. 5 - Il Delegato, il Vice, i referenti ed il Segretario.
Il Forum è suddiviso in commissioni ed ognuna sceglie il proprio referente. Delegato, Vice e Segretario del Forum vengono scelti dai referenti delle commissioni.. La durata in carica viene stabilita nel momento della nomina ed alla scadenza possono essere rinominati. In assenza del Delegato, nel corso delle riunioni, ne fa funzioni il Vice.
Art. 6 - Convocazione dell’Assemblea.
Il Forum Giovanile è convocato dal delegato di propria iniziativa e dalla maggioranza dei componenti d’Assemblea.
L’Assemblea è convocata non meno di quattro volte l’anno secondo una programmazione trimestrale ed in via straordinaria ogni volta se ne vede la necessità.
Il Forum Giovanile può decidere di far partecipare ai propri lavori esperti, rappresentanti di Enti o Associazioni, Consiglieri, Assessori, Sindaco, Segretario o funzionari Comunali.
Per ogni incontro dovrà essere redatto verbale dei contenuti e delle presenze da parte del Segretario.
Art. 7 - Modificazioni dello Statuto.
Lo Statuto può essere modificato a maggioranza due terzi dei Componenti d’Assemblea. La modificazione deve essere comunicata all’Assessorato per essere ratificata dal Consiglio Comunale.
Art. 8 - Validità delle sedute e delle deliberazioni.
La seduta dell’Assemblea sono valide se è presente, in prima convocazione, la maggioranza assoluta dei componenti il Forum. In seconda convocazione, che può avvenire a mezz’ora dalla prima, la seduta è valida se sono presenti almeno la metà dei componenti l’Assemblea. Ad eccezione delle deliberazioni su nuove richieste di adesione e delle deliberazioni relative alla modificazioni dello Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Delegato. Il Delegato ha la facoltà, in caso di parità, di rinviare la votazione della deliberazione alla seduta successiva. Le deliberazioni non sono vincolanti per il Consiglio Comunale.
Art. 9 - Sede.
La sede istituzionale del Forum è il Municipio. Le riunioni si devono tenere nei locali del Municipio o presso …………… L’agibilità di altre sedi per riunioni e dibattiti deve essere preventivamente autorizzata dal competente Organo Comunale.
Art. 10 - Prima riunione.
Il Forum è insediato dall’Assessore alla Gioventù o dall’Assessore alle politiche sociali.
Art. 11 - Durata.
Il Forum resta in carica quanto il Consiglio Comunale ?
Art. 12 - Rinnovo
A seguito del rinnovo del Consiglio Comunale il Delegato uscente deve incontrare il neo Assessore o il Sindaco per procedere, entro due mesi dalla data di insediamento del Consiglio Comunale, a rinnovare l’organo del Forum.
Art. 13 - Regolamento
1 - Il Forum Giovanile si avvale del lavoro dei giovani e, su richiesta, anche del personale e delle attrezzature dell’Assessorato alle politiche Giovanili e del Comune.
2 - La convocazione dell’Assemblea in via ordinaria è comunicata ai membri con almeno cinque giorni di anticipo dalla data dell’Assemblea stessa. E’ consentita la convocazione in via straordinaria dell’Assemblea tramite avviso telefonico con almeno 24 ore di anticipo.
3 - Ogni Organizzazioni aderente al Forum Giovanile deve delegare, per iscritto, un rappresentante effettivo ed uno supplente. La delega deve essere indirizzata alla Presidenza della Consulta. Ogni Organizzazione, o gruppo può, in ogni momento, sostituire il proprio rappresentante purché informi la Consulta stessa, nei modi di cui sopra.
4 - Ogni organizzazione rappresentata perde l’appartenenza al Forum qualora due volte consecutive, senza darne giustificazione al delegato, non partecipi attraverso in membro effettivo o quello supplente.
5 - Le proposte, osservazioni mozioni del Forum qualora non sia possibile raggiungere l’unanimità, dovranno rispecchiare le diverse posizioni espresse dagli aderenti, che in ogni caso decide a maggioranza e non sono previste relazioni di minoranza.
6 - Il Forum relaziona direttamente all’Assessore (ed eventualmente anche al Consiglio Comunale), presentando osservazioni, proposte. Queste relazioni avvengono tramite il Delegato o un portavoce scelto di volta in volta tra i componenti del Forum.
7 - All’inizio di ogni riunione sarà data lettura del verbale della seduta precedente, per l’approvazione. Al termine di ogni riunione il Forum può proporre data ed argomenti da inserire nell’ordine del giorno della seduta successiva.
8 - Le proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento devono essere presentate per iscritto al Delegato e saranno incluse nell’ordine del giorno della seduta successiva a quella della presentazione. Le modifiche dello Statuto devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei membri. Le modifiche dello Statuto devono essere, tramite l’Assessore della gioventù, trasmesse al Consiglio Comunale per l’eventuale esame.
9 - Le Associazioni, gruppi, che desiderano acquisire la qualità di membro del Forum devono fare una richiesta scritta al Forum che, verificati i requisiti, inserisce nell’ordine del giorno della riunione successiva l’approvazione da parte dell’Assemblea. Si dovrà ottenere una maggioranza qualificata di almeno i due terzi dei componenti l’Assemblea. La decisione deve essere comunicata per iscritto, a cura del Delegato, al richiedente. In caso di accettazione il nuovo membro entrerà a far parte del Forum dalla seduta dell’assemblea successiva a quella dell’approvazione della richiesta.
10 - Il Forum ha sede istituzionale presso il Comune, il quale fornisce anche i mezzi ed il personale per il servizio di segreteria che ha, per svolgere anche i seguenti compiti:
a) compilare ed aggiornare l’elenco dei nominativi dei membri del Forum;
b) curare la convocazione dell’Assemblea,
c) tenere i verbali delle sedute,
d) aggiornare l’anagrafe dei gruppi di base locali.
Marcianise, 05.12.2006 Il Presidente
Vincenzo Raucci
Commenti, pensieri e parole.