Kublai è un progetto pilota promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico, ed attuato attraverso Studiare Sviluppo, che si propone di individuare e collegare persone che abbiano idee e progetti in tutti i settori legati alla creatività, sollecitandoli a proporre e realizzare progetti di sviluppo locale.
L’obiettivo è quindi la formazione di una rete di creativi che metta in comunicazione persone e idee e che si autosostenga nel tempo.
Kublai non finanzierà nessun progetto ma è in grado di aiutare chi avesse necessità di un finanziamento a trovarlo, sempre che il progetto e l’idea siano valide. Questa iniziativa è rivolta alle persone che lavorano e si muovono nell’ambito delle industrie creative (arti, cultura, web, hi tech), dunque che tu sia un artista o un informatico poco importa se hai un progetto ed un’idea in grado di valorizzare il territorio, capace di fare economia ed aumentare la qualità della vita.
Kublai è un progetto giovane e trasparente, dedicato soprattutto al Sud Italia, che s’interfaccia usando diversi strumenti della rete come un blog, un social network su Ning, un’isola su Second Life: è chiaro che il ruolo principale di Kublai è quello di ascoltare, aggregare ed assistere in maniera attiva a chi avesse bisogno di una mano nello sviluppare un progetto ma anche nel ricevere input di proposte progettuali.
“Facciamo parte di un gruppo creato in seno al Laboratorio di politiche per lo sviluppo, uno spazio di ricerca e discussione del Ministero dello sviluppo economico. Questo gruppo si è posto l’obiettivo di mettere le persone che lavorano nelle cosiddette industrie creative (arti, cultura, web, hi-tech) in condizioni di fare progetti di sviluppo locale, cioè di mettere a valore le loro competenze per creare economia e qualità della vita nei loro territori, soprattutto nel Mezzogiorno. Per parlare con queste persone costruiremo un ambiente di lavoro multicanale, per cui faremo delle cose sul web, altre cose in Second Life, altre ancora offline.
Il risultato di queste cose vorrebbe essere una nuova generazione di progetti di sviluppo locale, che creino sviluppo, coesione, fiducia, competenze locali; il nostro ambiente di lavoro non finanzierà nessun progetto, ma è in grado di aiutare chi avesse necessità di un finanziamento a trovarlo, sempre che il progetto sia forte.”
Alberto Cottica
Responsabile del progetto Kublai
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Lo staff del progetto Kublai
Alberto Cottica è musicista (Fiamma Fumana, Modena City Ramblers) ed economista. Si interessa al tema della società creativa, alla cui costruzione spera di contribuire. Ama la world music, i viaggi in motocicletta e la verità.
Giuseppe Granieri è consulente e saggista. Si occupa dei rapporti tra tecnologia, società e innovazione. È autore di Blog Generation (Laterza 2005) e La Società Digitale (Laterza, 2006). In Second Life ha fondato unAcademy, luogo sperimentale di didattica, incontri e riflessione.
Marco Colarossi è consulente junior del Ministero dello Sviluppo Economico e The Hub su temi e progetti riguardanti industrie creative e sviluppo locale. Il tempo libero lo passa a correre dietro a un pallone e a curare con altri amici il libro-progetto Correggio Mon Amour.
Antonella Napolitano è consulente di comunicazione e media sociali. È tra i soci fondatori di Micromacchina, associazione che realizza progetti di comunicazione legati alla partecipazione e alla cittadinanza attiva. Viaggia tanto, legge di più, ascolta molto, non sta mai zitta. L’importante è saperlo prima.
Luca Murrau è economista. Lavora al Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS) del Ministero dello Sviluppo Economico, e insegna Economia dello Sviluppo Locale all’Università della Calabria.
Alfredo Scalzo è un appassionato “del Sud” (un po’ in tutti i sensi) che, ormai da quattro anni, ha la fortuna di collaborare con un gruppo di persone estremamente in gamba, per lui continua fonte di arricchimento, come persona e come “umile” operatore dello sviluppo locale. Gli piace credere che, facendo sempre la sua piccola parte di lavoro, forse un giorno qualcosà cambierà.
Grazie mille per aver parlato del nostro progetto. Spero che continuerete a seguirlo negli sviluppi futuri.
A presto
Antonella (Kublai)
certo che lo seguiremo, è a dir poco interessante!!!