Il movimento si fonda su sette pilastri:
1. Un vero modello di sviluppo per Terra di Lavoro è nel quadro della questione ambientale, della lotta alla camorra e all’illegalita’ diffusa, (alimentate da un uso speculativo e distruttivo del nostro territorio), che vanno ricollocati i problemi del modello di uno sviluppo alternativo teso, al bene comune e alla conservazione delle risorse che deve prevalere ad ogni livello individuale, istituzionale e produttivo;
2. Agricoltura e agroindustria un corretto uso della risorsa territoriale unica e inimitabile: agricoltura* e agroindustria quali veri motori dello sviluppo e dell’occupazione nessuno spazio per cave, industrie insalubri e aeroporti;
3 Basta case, basta cemento. Un ruolo produttivo per la Provincia di Caserta la questione urbanistica, fondata su un nuovo ruolo dirigente delle nostre citta’ come difesa dell’identita’ territoriale, dall’invasione ed espansione dell’area metropolitana di napoli l’edilizia deve rinunciare all’espansione delle aree urbanizzate per imboccare la strada del recupero e del rinnovo, della qualità e del restauro del paesaggio il pratico impoverimento a una “caserta logistica” nega ogni possibile vero sviluppo;
4. L’Immateriale: industria culturale e dei servizi l’immateriale quale strumento di crescita e di nuova occupazione incentrata sulla qualità dei servizi e della vita urbana dai beni culturali alla ricerca e all’ universita’, – dall’attivita’ artistica alla produzione di audiovisivi, dai beni archeologici e monumentali a quelli naturali e ambientali;
5. Volturno, spiagge e mare riassetto e salvaguardia del fiume volturno e della costa domitiana, bonifica, manutenzione e valorizzazione del territorio quali priorita’ assolute e risposta effettiva, vera, strutturale e duratura alla vivibilita’, alla sicurezza e all’occupazione;
6. Una Provincia per la giustizia sociale blocco di consulenze, viaggi e spese di rappresentanza e investimento in:
- promozione e sostegno della cultura (dalle biblioteche all’edilizia scolastica, dal dialogo interculturale alla collaborazione con tutti i gruppi di volontariato operanti nella provincia di Caserta)
- servizi sociali adeguati a rispondere a tutti coloro che vivono condizioni di disagio, di esclusione e di marginalità;
7. Una politica esemplare e’ necessario e urgente:
sottrarre caserta a una classe di politicanti culturalmente impreparati, subalterni, parassitari, opportunisti, spesso corrotti, trasversali e trasformisti legati unicamente ancora alla logica dell’intervento straordinario, dell’assistenzialismo e del potere visto come privilegio e non come servizio procedere ad una riqualificazione e responsabilizzazione del personale dell’ente.
Dare prova di una politica come impegno disinteressato che si offre al controllo dei cittadini, che rende conto del proprio operato e che li ascolta nelle scelte decisive per questo gli eletti si impegnano:
• a rendere pubbliche ogni anno le proprie dichiarazioni dei redditi e lo stato patrimoniale
• a rinunciare a privilegi e benefici che possano derivare dal proprio stato di consiglieri provinciali
• a rinunciare a incarichi professionali in enti pubblici o consorzi
• se assessori a sospendere la propria attività professionale per svolgere esclusivamente il proprio compito istituzionale
• a incontrare periodicamente (almeno due volte l’anno) i cittadini del proprio collegio per informarli dell’ attività svolta, ascoltarne le indicazioni e sottoporsi al loro giudizio.
programma-movimento-speranza.ppt
domanda-adesione-movimento.doc
bravi.in politica solo chi ha veramente a cuore il servizio disinteressato alla comunità